Sabato 18 giugno, dalle 10 alle 23, in piazza delle Erbe Verona

 

 

Vi aspetto sabato 18 Giugno ora 18.00 per parlare di wi fi e di come cambia l’informazione grazie ad internet: dalle web tv ai social network non è più futuro ma già presente!

L’iniziativa, presentata questa mattina dall’assessore alle Pari opportunità Vittorio Di Dio, è realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale “IF” e prevede dibattiti, giochi e spettacoli.

Dalle 10 alle 23, in piazza delle Erbe a Verona.

Conferenza sul tema “Parliamo di donne: sentimenti, sessualità, maternità, carriera, libertà, liberazione” 13 maggio 2011 h. 20.45 Auditorium di Villafranca

L’associazione “Donne insieme…”di Villafranca di Verona organizza il 13 maggio 2011 alle  ore 20,45 presso l’Auditorium di Villafranca di Verona, Piazzale S. Francesco (a destra del Castello) una conferenza sul tema: Parliamo di donne: sentimenti, sessualità, maternità, carriera, libertà, liberazione. RELATRICE: prof. Maria Rita Parsi psicoterapeuta, e presidente della Fondazione Movimento Bambino MODERATRICE: Sara Guerra, autrice e conduttrice Tele Arena e Tele Mantova. Aprono la serata: Marco Galeone (ballata di Chopin) e Pietro Spolettini (rapsodia diBrahms), allievi del corso di pianoforte CEA di Villafranca.
L’immagine della donna che viene presentata troppo spesso in questi anni nel nostro Paese è molto triste: la donna è vista come una persona priva di valori, sensibile al denaro facile e al successo mediatico a qualunque costo. E’, ancora una volta, l’immagine di una donna-oggetto, funzionale al più tradizionale e negativo ruolo maschile. La professoressa Parsi, personaggio molto noto perché spesso presente nei mezzi di comunicazione e autrice di importanti pubblicazioni, ci aiuterà a ripristinare la natura e il ruolo più veri dell’universo femminile, esaminato nei molteplici e affascinanti aspetti che lo caratterizzano.

Presidente dell’Associazione Angiolina Cavagna
Ingresso libero

qui potete scaricare il volantino

Venerdì 25 marzo ore 21 “DONNE DI SABBIA” Teatro parrocchiale di Bure

S’impegnano a costruire un’esistenza di granito, ma poi crolla tutto come sabbia. Si sacrificano e vivono in funzione dell’altro, quasi sempre un uomo, sia il marito, l’amante o il figlio. Sono le “Donne di sabbia” di Rita Colantonio, sceneggiatrice, regista e attrice di questo cortometraggio autoprodotto, che nel 2010 ha vinto il premio “MIGLIOR OPERA PRIMA 2010″ attribuito dalla Giuria Internazionale di I’VE SEEN FILMS FESTIVAL a Palazzo Reale a Milano oltre che finalista
al Festival di Cannes nella sezione “Short Film Corner”.
Proiezione del cortometraggio “Donne di sabbia”
diretto e interpretato da Rita Colantonio
Segue incontro dibattito con l’attrice e regista, modera Sara Guerra

INGRESSO LIBERO

È UN PAESE PER DONNE – Storie d’impegno, coraggio e amore
Il punto di vista delle donne, il loro sguardo sul mondo e l’esperienza diretta nel lavoro, in famiglia, con i figli, i genitori, le amiche. Donne normali, che hanno voglia d’incontrarsi e confrontarsi, di parlare, fermare il tempo e riprendere in mano la loro vita per viverla con maggiore consapevolezza.
Quest’anno il Circolo Noi di Bure ha pensato di dedicare alle donne una serie di serate, organizzando alcuni incontri al femminile: scrittrici, giornaliste, imprenditrici…
Ma inviteremo  anche alcuni ospiti maschili sul palco, che magari ci diranno del loro rapporto con le donne. E naturalmente gli uomini li aspettiamo anche in platea, tra il pubblico. Così il confronto tra punti di vista sarà ancora più costruttivo.

CORSO RELAZIONALE PER CANE E PROPRIETARIO

Comprendere il proprio cane, conoscerlo davvero negli aspetti meno noti del suo carattere e della sua indole, capire in che modo impostare con lui un rapporto che si basi su stima, fiducia e complicità. Scoprire il significato della mobility dog, del programma sul buon cittadino a quattro zampe, della pet therapy o intraprendere il percorso per diventare unità cinofila da soccorso.

Sabato 16 Aprile presso la fattoria didattica la Genovesa a Verona, si parlerà di queste tematiche e non solo. Livio Guerra, Educatore cinofilo Siua e i suoi collaboratori, ci illustreranno durante un work shop gratuito tutto ciò che ancora non sappiamo, o crediamo di sapere, sui nostri amici a quattro zampe. Perchè per amarli davvero dobbiamo prima di tutto imparare a conoscerli.

Consorzio Zai: la città dei fatti

Questo il titolo che abbiamo dato al nuovo programma di Telearena dedicato al consorzio Zai Quadrante Europa, e in effetti, dati alla mano, i risultati parlano chiaro.
Il più grande interporto d’europa, una realtà che vanta in questi ultimi anni di aver realizzato in tempi rapidi progetti estremamente significativi, come il nuovo Terminal gate e la Piattaforma V2, ora occupata dalla Kuehne + Nagel, il secondo operatore logistico europeo.
Ma non solo, degno di nota anche il comparto P, occupato da Eurospin che sfrutterà una sede di 12 mila metri quadri di magazzino, e il comparto della Q3, con l’avvio dell’insediamento dell’Iveco.
Un plauso anche per l’impegno sul fronte delle energie rinnovabili con la presenza di alcuni impianti fotovoltaici su alcune delle strutture dell’interporto e con un conseguente abbattimento di circa il 7% dei costi sull’energia per gli insediati presso il Consorzio.
Mentre per il futuro, è previsto lo sviluppo della logistica su acqua per far arrivare all’interporto di Verona merci provenienti direttamente dal mare. Questo per quanto riguarda il presente, ma quando e come nasce il progetto del Consorzio Zai?
Quali le maggiori aziende che vi operano? Consorzio Zai: la città dei fatti, racconterà il passato, il presente e il futuro del consorzio ma anche la storia delle più importanti aziende che ne fanno parte, dalla Bayernland Italia, alla Corsi Spa, fino al gruppo Migross e a Geodis Italia ma non solo, realtà nazionali e internazionali. Un viaggio in compagnia del presidente del Consorzio Flavio Zuliani (nella foto il primo da ds.) alla scoperta di cosa significhi lavorare in tempi di crisi e fare imprenditoria nel veneto e nel mondo.
Tutte le domeniche alle ore 12.00, su Telearena!

Una rivista in rosa

Ecco cosa significa rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Alla faccia dei bamboccioni e di coloro che si lamentano e basta, due giovani giornaliste si sono messe all’opera e con impegno, entusiasmo e creatività hanno dato alla luce una nuova rivista veronese tutta in rosa: “La Verona”. Anna Martellato (nella foto) e Francesca Lorandi ogni due mesi ci raccontano “La Verona” delle donne, uno sguardo al femminile per coinvolgerci nelle mille sfumatore di storie, racconti ed esperienze che si celano tra i vicoli della città scaligera. Un appuntamento per valorizzare eventi e iniziative nate in città a favore delle donne, un punto di riferimento che riempie un vuoto editoriale e porta alla ribalta figure femminili ben diverse da quelle che attualmente circolano sulle copertine dei media. “La Verona” è un mix di rubriche dai contenuti eclettici, frizzanti e poetici, grazie anche alla firma dell’irreverente Alberto Fezzi, a quella piccante di Alessia Rotta e a quella fantasiosa e visionaria di Giampaolo Trevisi. Parole, fatti, cronache e appuntamenti che troverete su internet all’indirizzo: www.laverona.it.  Fra bollicine e musica abbiamo festeggiato il lancio di questo nuovo giornale, ora, ad Anna e Francesca la sfida  più impegnativa: quella di perseguire i loro obiettivi e che la loro sana determinazione sia d’esempio a tutte noi!

Grazie Zigo.

Gianfranco Zigoni: classe 1944, per gli appassionati  Zigo, e tanto basta. Basta questo infatti ad identificare un uomo che è stato e rimane uno dei calciatori più eccentrici, anticonformisti e amati dell’Hellas che fu.
Il grande Zigo, 63 gol in serie A con le maglie della Juventus, del Genoa, della Roma e del Verona. Lo stesso Zigo reso ancora più celebre da una foto che lo immortala seduto in panchina con addosso una pelliccia bianca, dono di una fan. Quel Zigo che furoreggiava a bordo della sua porche scorrazzando nella città scaligera, con quella quattro ruote emblema del suo amore per i motori e la bella vita. Un calciatore rimasto nel cuore dei propri colleghi e dei propri tifosi, ce lo testimoniano le numerose telefonate che puntualmente riceviamo alla trasmissione “Palla Lunga e Pedalare” quando è nostro ospite. Avere lui in puntata significa dare all’atmosfera una nota di folle spensieratezza, le due ore di diretta scivolano via cantando i successi degli anni 70′, rievocando ebrezze di gioventù, con una nota di malinconia verso un calcio che non c’è più. Grazie Zigo, perchè ogni volta che vieni a trovarci ci ricordi che basta poco per ridere di cuore, per sentirci vivi e assaporare tutto ciò che abbiamo la fortuna di conoscere. L’età anagrafica non conta perchè ciò che è importante è vivere davvero, meglio ancora brindando con un buon bicchiere di amarone e cantando, cantando a squarciagola finchè …:”Ce n’è!!!”

mercoledì 9 marzo ore 21.00 auditorium di Villafranca con Paolo Crepet e Simonetta Tregnago

Marzo è donna, peccato che l’8 Marzo sia ancora necessario festeggiare e festeggiarci ma sorvoliamo su queste riflessioni. L’8 Marzo rimane tuttavia un’occasione piacevole non solo per entrare gratis nei locali ma, soprattutto, per riflettere e discutere su di noi, la nostra società, il nostro futuro. A Villafranca di Verona prendono il via un serie di appuntamenti per parlare di donne e del loro ruolo sulla scena politica, la loro immagine e la loro identità nella società. Di questo ed altro parleremo mercoledì 9 Marzo alle ore 21.00, presso l’auditorium di Villafranca alla presenza di Paolo Crepet, psichiatra e scrittore e di Simonetta Tregnago, presidente della commissione per le Pari Opportunità della Regione Veneto. Avrò il piacere di moderare il convegno e gli argomenti saranno di certo tanti e variegati. La mia speranza è di vedere la presenza di tanti signori uomini, non serve infatti  parlare fra noi donne; si cresce, solo se si condivide. Da martedì 8 marzo all’11 marzo, saranno in programma inoltre tanti altri appuntamenti fra spettacoli teatrali e mostre, dedicate non solo alle donne ma anche agli avventimenti politici che hanno segnato la storia di Villafranca e dell’Italia tutta. Vi aspetto!

qui potete scaricare la locandina

qui la mappa

Marco Bisagno ci racconta il golf come nessuno in Europa

Microfono preso, pulci ci sono, comunicato stampa anche, siamo pronti per tuffarci in un mondo che ha un sapore quasi retrò, un anima scozzese e una storia che ha inizio con Maria Stuarda: il mondo del golf! Io e il mio fido operatore torniamo a trovare un caro amico, Marco Bisagno, ideatore e curatore del Museo Privato Marco Bisagno, un museo unico in Italia e in Europa, un piccolo gioiello veronese. Ad accogliere i visitatori una suggestiva statua di Bobby Locke, opera di Angelo Gilberto Perlotto e, all’interno, si scoprono sorprendenti pezzi da collezione: 8000 mila palline, sacche da golf risalenti alle fine dell’ 800′ e bastoni in legno originali realizzati dalla Mc Gregor alcuni dei quali appartenuti a Jack Nicklaus. Questi sono solo alcuni dei cimeli esposti che hanno reso questo museo unico nel suo genere, una realtà che incanta e non può non lasciare indifferenti. Le nostre interviste sono tutte per Marco Bisagno e il suo prestigioso ospite: Marco Mascardi (nella foto), grande firma del golf al quale viene conferito un riconscimento che lo celebra come giornalista e come uomo di sport. Un comitato d’eccellenza presieduto da Fulvio Golbo e avente, fra gli altri, Silvia Audisio, ha premiato un commosso Mascardi che nonostante la veneranda età ha ancora tanto da dire in fatto di ironia ed eleganza. E per un attimo, ci siamo dimenticati di essere in “quel della genovesa”, rapiti come eravamo da questo piccolo e affascinante mondo e fra cimeli, mazze, sacche e palline, ho cominciato a cercare con lo sguardo il mio… caddy

Sintonizzando Arte e Arti alla Distilleria Marzadro

Il bello del mio lavoro è quando riserva piccole soprese, quando un servizio diventa l’occasione per scoprire qualcosa, quel qualcosa che rimane dentro anche dopo che si sono fatte le interviste di routine e il servizio è stato montato e consegnato. Pochi giorni fa ero in quel di Trento, presso la distilleria Marzadro che promuoveva la quarta edizione di Sintonizzando Arte e Arti, mostra che coniuga e integra perfettamente l’atmosfera della distilleria e della storia che la contraddistingue, alle creazioni scultoree, di design e di fotografia promosse da Tuning Art. E così,passeggiando fra gli ambienti affascinanti e senza tenpo della distelleria,l’occhio cade sulle opere di questi 24 artisti, giovani, curiosi e provocatori nel raccontare e raccontarsi attraverso materiali, forme e armonie. Un plauso a loro, alla lungimiranza dei titolari della distelleria che hanno dimostrato che l’arte può (e forse deve), uscire dai musei, un plauso a Tuning Art che ha conferito all’allestimento la giusta atmosfera armonizzando fra loro strumenti, colori, luci, e profumi dando vita ad un percorso visivo ed emozionale di conoscenza e suggestioni. Ed ecco come  gli elementi del legno,delle botti, delle barrique, dell’acciaio e del rame, racchiudano percorsi illuminati , immagini fotografiche, sculturee e video che insieme fanno già Arte. Un sposalizio ben riuscito tanto da richiamare anche la presenza della Dott.ssa Belli, direttrice del Mart, che ha elogiato l’originalità  dell’iniziativa capace di abbracciare lo spettatore in unico pensiero emozionale.

Tuning art link al sito

Dal 16 febbraio al 13 marzo 2011 |
Ingresso libero (fino ad esaurimento posti)
Orari: da mercoledì a domenica 10.00-12.30 / 14.30-18.30

Eventi legati alla mostra

Domenica 20 febbraio
Ore 20.00: GUSTA L’ARTE IN MUSICA
(aperitivo col produttore, visita alla mostra).
Ore 21.00: Spettacolo brillante CHI DICE DONNA… COSSA DISELO? (di e con LOREDANA CONT)

Sabato 5 marzo
Ore 20.00: GUSTA L’ARTE IN MUSICA
(aperitivo col produttore, visita alla mostra).
Ore 21.00: Concerto tributo a Fabrizio De Andrè (con APOCRIFI)

Sabato 12 marzo
Ore 20.00: GUSTA L’ARTE IN MUSICA
(aperitivo col produttore, visita alla mostra).
Ore 21.00: Spettacolo teatrale UMIDO DÉJÀ VU (di e con EROS GONI)

INGRESSO LIBERO PER TUTTE LE SERATE
fino ad esaurimento posti

Alba Parietti è Alballoscuro

La Parietti ci riprova: eccola al timone di “Albaalloscuro”, che conduce in prima serata su La 7. Premesso che la Parietti non mi dispiace, il programma invece mi dà subito la sensazione del “già visto”. In effetti il format richiama molto la passata avventura dell’avvenente conduttrice: quel “Grimilde” che condusse nel 2006.

Anche in questo caso le domande le vengono suggerite da terzi, in “Grimilde” erano alcuni ospiti inbeccati dagli autori, in questo caso la Parietti sorteggia delle buste a caso, nulla sa delle domande e nulla sa sugli ospiti che intervisterà durante il programma (!!!???).

Sullo sfondo i mezzi busti di alcune persone che come quadri animati ridono, applaudono, sogghignano.

Le interviste sono poi intervallate da alcuni frammenti video che contengono domande poste all’ospite da altri personaggi del mondo dello spettacolo o consigli dati da sedicenti guru che criticano o lodano il personaggio in questione.

Insomma, niente di nuovo sotto il sole, la Parietti sempre in versione dark, ammicante, sensuale…Per carità, è sempre una gran bella donna dotata di cervello, ma basta questo a rendere interessante un programma che, tanto per cambiare, verte su delle interviste a dei vip? No, se, come in questo caso, le domande sono di una banalità disarmante, le provocazioni tutte ridotte ad allusioni sessuali (si chiede a Lele Mora se ha mai pagato per una notte d’amore…??!!) dagli intervistati nulla emerge che già non sapessimo o non immaginassimo su di loro. Alba Parietti inoltre, dopo anni di tv, ancora cade nell’errore di contemplarsi nel monitor, sviste da valletta alle prime armi.

Giovanni Benincasa e Claudio Sabelli Fioretti paiono autori di primo pelo nel tentativo di dare un guizzo di orginalità ad un programma che nasce già visto, senza humor, senza coraggio.

Format come Very Victoria e le Invasioni Barbariche ci insegnano che per continuare ad esistere bisogna svilluppare una sorta di marchio di fabbrica, dare al programma un’identità molto decisa che risulti sempre accattivante agli occhi del pubblico.

Alla fine sono sempre e solo interviste, ma vuoi mettere l’irriverente e intelligente spregiudicatezza della Cabello, o le provocazioni vere, che non perdonano della Bignardi??!!

Evidentemente cosce lunghe e bellezza non bastano più.

Yuppie.

“Real Time” e la carica dei nuovi “conduttori”…

Real Time è stata una piacevole sorpresa del digitale terrestre, un canale che offre un ventaglio di programmi che spaziano dall’immancabile rubrica culinaria, a quella dedicata all’arredamento, lo shopping, il fai da te e l’organizzazione di un matrimonio, solo per citarne alcuni. Per fortuna la maggioranza di questi è prodotta da casa Endemol, pochi infatti sono comprati dall’estero. Lo stile è più o meno uniforme, i vari format sono condotti da professionisti che accompagnano il telespettatore nella scelta di una casa, un vestito, una torta o un abito da sposa. Riprese in esterna, poco studio, poche chiacchere, tanti consigli. Così i nuovi conduttori hanno le sembianze di cuochi, personal shopper, wedding planner, pasticceri e agenti immobiliari. Alcuni più simpatici e spontanei di altri; il risultato sono rubriche gradevoli e rigorosamente monotematiche. Un aspetto quest’ultimo che ritengo vincente, da parecchio tempo ormai sono convinta del fatto che il futuro sarà un tv sempre più personalizzata e personalizzabile. I programmi tematici toglieranno il posto ai contenitori più generalisti ormai incapaci di accontentare contemporaneamente un’intera famiglia. Saranno un lontano ricordo quei format che radunavano davanti allo stesso televisore mamma, papà, nonni e zia.  Inoltre ora ci sono internet, you tube e le micro web tv, se volessimo potremmo farcela da soli la televisione. Ma non corriamo troppo, per ora spazio alla nuova tv monotematica che però ha un piccolo neo: dove sono finiti i conduttori???!! Non è che con questa scusa cuochi e designer ci toglieranno il lavoro?!!!Non per difendere la categoria ma il ruolo del conduttore è proprio quello di fare da tramite, da collante fra: la tv, coloro che la fanno e coloro che la guardano da casa. Su questo sono rimasta un pò all’antica: mi piace che qualcuno mi saluti all’inizio di un programma, mi anticipi quello che sto per guardare, mi presenti i vari interlocutori e mi saluti con un caldo sorriso al termine della visione. Il rischio infatti è che questa televisione sia un pò freddina, perchè, diciamocelo, non tutti sanno fare tutto, e non è semplice stare di fronte ad una telecamera e mettere a proprio agio chi ci guarda. Non concordo più con la visione ingessata del conduttore vecchio stile, ma nemmeno con la sua totale sparizione.

Vedremo, alla fine sarà comunque e sempre il pubblico a promuovere o a bocciare.

E’ arrivata Paola Cortellesi

Ammetto che Zelig è uno di quei programmi che non guardo periodicamente ma sui quali “inciampo” volentieri facendo “zapping”.

Amo la versatilità e il garbo di Bisio che riesce ad essere comico ma mai volgare, ho sempre provato simpatia per Vanessa Incontrada, donna bella che sa parlare e giocare di auto ironia (virtù assai rara) ma quando ho visto la prima puntata del nuovo Zelig 2011 la mia attenzione è stata completamente catturata dalla nuova arrivata al timone del programma: Paola Cortellesi.

Che fosse bravissima si sapeva, ma credo che in Zelig abbia davvero trovato una realtà in grado di valorizzare le sue capacità e il suo animo cameleontico. Vederla planare dall’alto in versione Mary Poppins è stata una vera  goduria e una splendida performance televisiva e con la canzone “Cuneo” è andata  anche oltre.

Paola canta, balla, imita, racconta, recita e improvvisa.

Zelig ha deciso con lei di cambiare veste e diventare più show e meno caberet.

Quello che aspetto di capire dalle prossime puntate è se la Cortellesi modificherà gli equilibri del programma, rimarrà spalla di Bisio o piano piano lo sovrasterà? Gli show cantati e ballati oscureranno la presenza dei comici, i quali, teoricamente, dovrebbero essere il perno sul quale ruota il programma? Staremo a vedere, comunque vada sarà un bel vedere.

Yuppie!

Cosa significa avere successo…di Ralph Waldo Emerson

Copio e incollo, a che serve aggiungere qualcosa? Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l’affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un’aiuola o del riscatto di una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere successo.

Ralph Waldo Emerson

Alfonso Signorini: MA CHE COSA RIMARRA’…?

Alfonso Signorini sarà ormai una di quelle presenze alle quali dovremo abituarci (o rassegnarci?), già direttore dei settimanali Chi e di Tv Sorrisi e Canzoni, scrittore, ora approda anche alla conduzione televisiva con la sua Kalispéra in seconda serata su Canale 5.

Considerati i prodotti demenziali e “De Filippiani” che Mediaset continua a propinarci come tv d’intrattenimento, quasi quasi Signorini appare una realtà sopportabile.

Lui che con il titolo di Kalispèra (dal greco antico…) fin da subito ha cercato di  mettere le mani avanti, della serie: sì parlo di gossip e cronaca rosa ma lo faccio con un certo stile.

Peccato che imperversi nel ricalcare la macchietta del gay-trendy-intellettuale, il padrone di casa che si rivolge ai suoi ospiti (per lo più vallette, cantanti ed attrici) infarcendo il proprio repertorio di frasi con i vari: “tesoro”, “cara”, “amore mio”, eccetera eccetera…

La testa ce l’ha, lo stile forse, l’intelligenza sicuramente, ed evidentemente possiede anche una certa scaltrezza .

La scaltrezza nell’ essersi sapientemente ritagliato un ruolo, quello dell’amicone gay e chic, che appare in tv come la più onnipresente delle prezzemoline.

Sorridendo, ammiccando, stuzzicando…

Lui è ben al di sopra della qualità dei programmi che conduce e sarei curiosa di intavolare con lui argomenti di ben altro spessore rispetto alle sue chiacchere da salotto, perchè sono quasi certa avrebbe un punto di vista interessante da esprimere.

Tuttavia, come tanti altri ha deciso di adeguarsi al mercato, di essere quello che in questo momento maggiormente  gli conviene essere, per esserci mediaticamente e quindi: per esistere.

Il suo ego e il suo portafoglio ne gioveranno sicuramente ma…

Un domani, cosa rimarrà di tutti questi ammiccamenti, di questi risolini, di questo chiacchericcio tinto di rosa, dal tono sempre e solamente… “Gossiparo”???!!!!

dammi una faccia allegra solamente

E che sia un buon inizio per tutti!

“Filastrocca di capodanno: fammi gli auguri tutto l’anno, voglio un gennaio col sole di aprile un luglio fresco, un marzo gentile, voglio un giorno senza sera, voglio un mare senza bufera; voglio un pane sempre fresco, sul cipresso il fiore di pesco, che siano amici il cane e il gatto, che diano latte le fontane. Se voglio troppo non darmi niente, dammi una faccia allegra solamente.” (Grazie a Gianni Rodari per le parole )


 

Ho cantato, ballato…

Sabato sera, sono scappata per un pò da me stessa… ho danzato circondata da giocattoli animati, saltellato in un bosco di voci, giocato con il ghiaccio e sospirato su di una barca. Ho visto un principe impavido sconfiggere topi giganti, un mago tramutare giocattoli in essere animati, una fanciulla vestita di stelle volteggiare fra mille mondi.

Ho cantato con la mente su appassionate melodie, ho sfiorato le stelle del cielo e ho ballato, leggera e voluttuosa, fra le braccia di un principe.

Ad un tratto lo spettacolo è finito, la musica svanita, la magia spezzata, le luci sfumate .

Il mio principe? Ridivenuto… uno Schiaccianoci

Ma il mio cuore non ha ancora smesso di ballare…

Una bella scoperta!

Di solito non scrivo mai di musica, mi nascondo dietro la mia ignoranza intimidita dai commenti di coloro che davvero la musica la masticano tutti i giorni poichè ritengo che prima di dare una propria opinione sia necessario documentarsi e avere parametri di confronto.

Tuttavia farò un’eccezione, e pazienza se qualche intenditore storcerà il naso e penserà che i mei gusti musicali sono demenziali e banali. Navigando sul web ho incrociato il video di una canzone… et voilà! Il sound che mi prende, il cantante e i suoi occhioni che mi colpiscono, l’accento milanese che trapela tra una parola e l’altra che mi intenerisce e alla fine, riguardo il video più e più volte…loro sono i Modà, il video in questione quello di uno dei loro ultimi singoli: “Sono già solo”, e ora mi scopro a cercare il loro cd nei negozi di musica, perchè sì, voglio proprio comprarlo il loro cd, contribuire nel mio piccolo a farne crescere le vendite. Dopo anni di gavetta e concerti live, il web ha fatto loro da trampolino di lancio grazie agli innumerevoli passa parola e ad un barlume di meritocrazia che almeno su internet ancora esiste.
I Modà sono stati a San Remo 2010 e il loro ultimo singolo: “La Notte”, nell’ottobre scorso ha raggiunto il secondo posto nella classica dei singoli italiani più venduti. Cosa mi abbia colpito delle loro canzoni di preciso non lo so, ma il bello dei libri, delle canzoni, dei film, dell’arte tutta e che per descrivere le sensazioni che ci regalano, per fortuna, le parole, spesso non servono.

PILLOLA DI SFOGO MOMENTANEO…

Vieni via con me batte nuovamente il Grande Fratello, e vvvvvvaaaaaaaaaaaaaaaaiiiiiii!!!!!!!

X Factor, ormai ci siamo.

Posto solo ora un commento all’ultima edizione di xfactor 2010, ho aspettato che l’edizione arrivasse agli sgoccioli per farmi un’idea più precisa e sarò fra coloro che questa sera daranno volentieri una sbirciatina alla puntata.

Fra qualche ora ascolteremo gli inediti di Nevruz, Nathalie, i Kimera e Davide.

Che dire? Nevruz: non lo amo nè lo odio, sono curiosa di vedere se al di  fuori della trasmissione avrà un seguito importante, sono molto curiosa di ascoltare l’inedito proprio perchè temo sia solo un simpatico animale da palcoscenico, ad un cantante ciò tuttavia non basta e sarebbe un peccato non avesse contenuti da esprimere o meglio, da urlare

Nathalie: dolce quanto potente, la preferisco quando non graffia eccessivamente con il suo timbro, amo la sua voce ma è sempre difficile essere una roker in Italia e le auguro di non emulare troppo la Giannini.

Kimera: ammetto di averli sottovalutati, all’inizio non mi convinceva il loro uso del falsetto, ma mi hanno incantata nelle loro ultime esibizioni, sono estremamente raffinati e bravi, speriamo trovino una loro collocazione commerciale.

Davide: lasciatemelo dire, è il mio preferito. Questo non perchè io sia una quindicenne innnamorata del suo bel faccino, ma perchè credo sia lui la pop star che il programma sta cercando, colui che è il più collocabile nel panorama musicale italiano. Mi piace molto il suo timbro, roco e graffiante, la sua interpratazione della canzone Sally mi ha toccata.

Mi piace inoltre l’umiltà che dimostra di avere e che spero non perda se rimarrà sulla cresta dell’onda una volta uscito dal programma.

Due parole infine per Stefano; è rimasto per tutto questo tempo dentro il talent perchè qualcosa di lui incantava, il suo timbro pulito, le sue imperfezioni, le sue evidenti complessità ci hanno fatto provare verso di lui un mix di pena, simpatia e tenerezza. Forse è per questo, e solo per questo, che è arrivato quasi fino alla fine.

Tuttavia non posso che lodarne il coraggio, affrontare prima i provini di x factor e poi arrivare su quel palco me lo fa davvero stimare come persona e come uomo.

Ripensandoci un pò mi piace proprio questa edizione, forse è la mia preferita, ho apprezzato tutti questi ragazzi (anche Ruggero!) che ora sono giunti alla fine dell’edizione. 
Speriamo solo che il mercato discografico non li inghiotta e ce li faccia sparire. In bocca al lupo ragazzi!!!!